Lezioni di stile

Posted on ago 3 2015 - 3:52pm by Andrea

Andrea-Della-Valle

A margine dell’incontro amichevole tra Fiorentina e Barcellona, vinto dai viola per 2-1, il presidente Andrea Della Valle ha dichiarato:

“Salah è stato presentato ufficialmente, questo la Roma poteva francamente risparmiarselo. Il direttore sportivo non ha detto nessuna bugia, noi abbiamo un contratto in mano che faremo valere: il giocatore è stato convinto dal suo procuratore. Noi a Firenze costruiamo carriere e poi molti scendono alla prima fermata. Comunque ci sono gli avvocati di mezzo, devono parlare loro: gli avvocati ci stanno consigliando, questa è una materia delicata e non posso dire una parola di troppo”.

La vicenda Salah è stata uno degli intrighi di questa sessione di mercato a cavallo tra il caso Kondogbia, dato per fatto al Milan per poi approdare all’Inter, e quello di Milinkovic-Savic, talento serbo quasi scippato dalla Fiorentina alla Lazio. “Quasi” perché dopo aver invitato il giocatore a Firenze per una visita alla città e al centro sportivo, preludio alla firma e quindi all’ufficializzazione dell’affare, lo stesso calciatore ci ripensa, saluta e firma per la Lazio.

Ma torniamo a Salah. Arrivato a Firenze il 2 febbraio scorso dal Chelsea, come parte della trattativa che ha portato Cuadrado a compiere il percorso inverso, era destinato a vestire la maglia viola anche nella stagione 2015-16.

Ma c’era una clausola. L’avvocato e procuratore di Salah, Ramy Abbas, vanta infatti una scrittura privata, sottoscritta dai viola, per cui Salah avrebbe potuto esercitare un diritto di veto circa la sua permanenza in viola. Diritto che ha esercitato per poi scegliere la Roma.

Ora, poiché sembra che questa aggiunta al contratto non sia stata depositata in Lega, la sua validità potrebbe venire messa in discussione dalla FIGC (ma non dalla FIFA).

In ogni caso è chiaro che se la scrittura privata esistesse, come confermato da più parti, la Fiorentina si starebbe appellando a un cavillo pur di non rispettare un impegno preso.

Gli avvocati sono al lavoro ma la questione ci sembra in ogni caso scadente, degna del mercato dei tappeti.

Sarebbe davvero triste scoprire che quella che sembrava una battaglia sui principi della trasparenza e della correttezza è in realtà un modo per ottenere un paio di milioni di euro per finanziare il mercato.

Ci chiediamo poi quale sia stata la presentazione ufficiosa di Salah? Il suo arrivo a Fiumicino? Il suo allenamento solitario in albergo? I tweet del suo procuratore?

Davvero la Roma deve accettare lezioni di stile da chi accetta un accordo per poi rinnegarlo?

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Spendo gran parte del mio tempo pensando, parlando, e ora scrivendo, della Roma. In quello che resta mi occupo di User Experience e eBusiness in generale.
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