Lo stallo tra Totti e la Roma è come una carcassa su cui banchettano gli avvoltoi.
Ci sono giornali come il Corriere dello Sport che già parlano della futura destinazione del Capitano. Stati Uniti, Cina, addirittura il Leicester, con Ranieri che lo avrebbe chiamato. Ranieri non lo faceva giocare sei anni fa e adesso lo chiama per la prossima stagione. E Totti ci pensa, con la possibilità magari l’anno prossimo di sfidare la Roma in Champions… Scenari paradossali, se non immaginari. Cosa non si fa per un articolo, per un titolo sensazionalistico!
Oltre ai giornali, Totti è il veicolo preferito per il consenso di politicanti e figure istituzionali. Non c’è un candidato sindaco che non “si schiera con Totti”. E Malagò col suo carrozzone olimpico? Non poteva mancare “l’appoggio del presidente del Coni al Capitano”.
Fateci caso. Le dichiarazioni dei tuttologi che “Totti non si discute” non sono mai discorsi argomentati. Anche perché altrimenti se si scavasse dietro lo slogan si capirebbe il vuoto di certe dichiarazioni e cadrebbe la possibilità di fare un bel titolone.
Ma lui, Totti, non si è stancato di essere strumentalizzato? Non si è accorto che chiunque dichiari di volerlo ancora in campo lo fa solo per non essere impopolare o per interesse?
Dario
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