Dopo lo sbarco di El Shaarawy, si attendono gli altri (probabilmente due) acquisti che arriveranno a Trigoria prima di lunedì.
Il primo dovrebbe essere Perotti, per il quale si attende il via libera tra oggi e domani. Si aspettava la partenza di Gervinho, Gervinho è andato.
Infine, almeno si spera, sarà la volta del difensore. Un centrale, a quanto pare. L’ultimo nome della non entusiasmante lista è Neto dello Zenit. Spalletti lo conosce per averlo allenato. In Italia giocò nel Siena qualche anno fa.
Sperando che Sabatini ci smentisca, se gli aggiustamenti fossero questi non saremmo per niente soddisfatti. Più che altro sembrano acquisti più consoni al monolitico 4-3-3 di Garcia che non ad un 3-5-2. A meno che Spalletti non ci ripensi schierando tre attaccanti di qui alla fine. Se, come realisticamente sarà, la Roma giocasse con tre difensori e quindi con due attaccanti, in campo andrebbe soltanto uno alla volta tra Salah, El Shaarawy, Perotti e Iago Falque.
Questa abbondanza offensiva va a discapito di difesa e centrocampo.
In difesa, se De Rossi è ancora un centrocampista, Gyomber un ectoplasma e Castan per il momento un non giocatore, servono due centrali e non uno. Un titolare, ma forte, ed un panchinaro. Se invece arretriamo De Rossi serve un solo centrale ma, a quel punto, prendendo per buono Vainqueur titolare, manca un centrocampista che dia il cambio ai titolari o presunti tali. Strootman non calcoliamolo nemmeno, perché con quello che ha avuto gli servirà tantissimo rodaggio.
Queste sono le esigenze più impellenti. Poi ci sono gli esterni. Digne continua a non avere sostituti (Palmieri chi è?) e a destra rimane il solo Florenzi con gli improponibili Maicon e Torosidis.
Concludendo, se lo schema è il 3-5-2, alla Roma servono tre giocatori tra difesa e centrocampo. Ne arriverà uno.
In compenso arrivano altri due giocatori offensivi per compiacere gli amici Galliani e Preziosi.



