Durante il pre-partita di Mediaset è stato chiesto a Sacchi di commentare la formazione della Roma. Il buon “Arrighe”, tra un'”intensitè” e l’altra, ha subito risposto che quella Roma era troppo sbilanciata. Già di solito la Roma è una squadra lunga, con un tridente come Iturbe-Salah-Gervinho si sarebbe rischiato seriamente il tracollo. Meglio sarebbe stato avanzare Florenzi dando più equilibrio all’assetto tattico. Il BATE non ha nulla se non aggressività, corsa, squadra corta ed entusiasmo.
Sacchi seduto in poltrona nella “Mediaset arena” aveva capito tutto, Garcia a Borisov no. Non aveva preparato nulla per fronteggiare le poche qualità avversarie. Il fatto che l’allenatore giallorosso avesse ben poche alternative e sia lo stesso riuscito a toppare la formazione iniziale è un’aggravante imperdonabile. Così come tornare ad uno schema equilibrato nel secondo tempo ha dimostrato che contro un avversario tutto sommato scarso bisognava solo attendere la sfuriata iniziale dei padroni di casa e ripartire. I gol se li sarebbero segnati da soli.
L’impressione è stata quella di una Roma a fine ciclo. E, ennesimo macigno sulla testa dell’allenatore, non ci è sembrato di vedere giocatori contro di lui. Piuttosto giocatori sfiduciati che non credono più in Garcia e iniziano ad avere dubbi anche su sé stessi. Dei limiti di una rosa sopravvalutata torneremo a parlare magari nei prossimi giorni. Servirebbero grosse toppe a centrocampo e in difesa, gli esterni d’attacco sono tutti diversi e incompatibili tra loro, e alcuni di loro incompatibili col calcio. Iturbe, ad esempio, è una pippa per la cui cessione qualcuno stava anche andando a protestare a Trigoria.
Però Garcia è veramente un allenatore al capolinea. Ci ha messo tantissimo, troppo del suo da quasi un anno a questa parte.
Bisogna perdere anche a Palermo per esonerarlo?
Dario
Latest posts by Dario (see all)
- Lo strumentalizzato - 17 marzo 2016
- I peti di Paulo Sousa - 18 febbraio 2016
- La stagione della Roma è già finita? - 26 gennaio 2016



