L’andare del Campionato ci sta dicendo che la lotta per il titolo è sempre più una corsa a due: Napoli e Juventus. Lo strappo che stanno dando queste squadre sta risultando fatale ad Inter (quattro punti nelle ultime quattro partite) e Fiorentina (due sconfitte nelle ultime due).
Il Napoli soffre ma supera anche l’ostacolo Sassuolo. Higuain inarrestabile. Quella contro gli emiliani, una volta passati in svantaggio, è la classica partita che i partenopei dell’era Benitez non avrebbero mai vinto. Il Napoli di oggi è ben altra cosa, però. E così sono arrivati altri tre punti.
La Juventus demolisce l’Udinese e centra la decima vittoria di seguito. Tutti, io per primo, avevamo dato troppo presto per morti i Campioni in carica. Ma la Juve ha sette vite, e capisco benissimo il terrore dei tifosi napoletani nel vedersi inseguiti da Dybala & co.. La Juve, chiunque indossi quella maglia, è abituata a vincere. Ci sono pochi dubbi che, se dovesse mettere la testa avanti, la squadra di Allegri diventerebbe molto probabilmente imprendibile per la concorrenza.
E la nostra Roma? Lasciamo il tempo di lavorare a Spalletti, richiamato troppo tardi sulla panchina giallorossa. Non c’è molto altro da fare, purtroppo. Forse abbiamo perso un’altra stagione, e dirlo a gennaio fa tanto male.
Altro che ponentino, a Roma l’aria è più tossica che a Chernobyl.
Pensavo all’involuzione di Dzeko, arrivato come un dio e oggi incapace di segnare anche a porta vuota, e lo mettevo a confronto con l’inizio di stagione di Dybala. Magari sbaglio, però immaginiamo per un attimo se Dybala fosse approdato alla Roma anziché alla Juve, quest’estate. Dopo un inizio incerto, con i normali tempi di ambientamento in un club più prestigioso del Palermo, e in un modulo (il 4-3-3) che di certo non ne avrebbe esaltato le sue immense qualità, dopo poche partite avremmo già gridato alla sega. Invece per sua fortuna Dybala è andato alla Juventus, ha saputo tirarsi fuori da un inizio di stagione poco incoraggiante, e con le giuste pressioni di un ambiente stimolante si sta dimostrando forte come Tevez ma con dieci anni di meno. Un fenomeno.
Dario
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