La dignità della tuta

Posted on gen 11 2016 - 7:48pm by Dario

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Nell’attesa che la Roma decida il nome del suo prossimo allenatore (anche annunciare chi dirigerà l’allenamento di domani mattina sarebbe qualcosa…), il campionato va avanti.

Il Napoli è campione d’inverno superando l’Inter all’ultima curva. Dietro arriva una lanciatissima Juve, ma oggi è giusto celebrare i partenopei e il loro allenatore.

Mi ero innamorato di Sarri lo scorso anno, quando il suo Empoli teneva testa a tutti con una rosa di illustri sconosciuti. Ed ero rimasto stregato anche dalla sua semplicità di uomo comune, più un personaggio da bar di periferia che un allenatore tutto cachemire di serie A. Non si poteva poi non amare la sua straordinaria normalità davanti ai microfoni: un uomo immune alla fenomenite che tocca tante mezze seghe del campionato italiano.

Tutte queste qualità lo dovevano far rimanere una meravigliosa cometa da calcio di provincia, inadeguato a realtà più importanti. Lo aveva pensato anche Sua Maestà Diego Maradona, che non conoscendolo lo aveva sbertucciato pubblicamente. E lui niente, aveva anche accettato le minchiate del Pibe de Oro dichiarandosi anzi onorato che un genio simile lo avesse considerato.

Sarri ha guarito il Napoli dalla sua atavica incostanza. Ha protetto la difesa passando dallo sbilanciato e immutabile 4-2-3-1 di Benitez ad un 4-3-3 molto più compatto. Hamsik è diventato un centrocampista a tutto campo, e con l’innesto di Allan tutti gli anelli deboli della squadra non sono più rimasti tali. Koulibaly è diventato una roccia invalicabile, così come Albiol. Jorginho debitamente protetto è tornato un regista molto interessante. E poi il capolavoro: Sarri ha conquistato Higuain. Non sappiamo cosa gli abbia detto per convincerlo a rimanere a Napoli quest’estate, ma l’allenatore toscano è riuscito nell’impresa rimotivando quello che è il giocatore più forte e decisivo di tutto il Campionato. Aggiungiamoci la crescita di Insigne, e il gioco è fatto.

Per ora il Napoli di Sarri è riuscito dove Mazzarri e Benitez avevano fallito, e il risultato anche se platonico va comunque sottolineato.

Pensare a Sarri mi allevia anche il fastidio delle forzatissime esultanze dei tifosi del Napoli (immancabilmente a favore di telecamera) che ci dobbiamo sorbire ogni volta che i partenopei vanno in gol.

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Dilettante in tutto. Curioso. Amo lo sport, il calcio, la Roma. Milioni di idee, nella pratica sono molto meno forte.
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