Juventus-Roma 1-0: Le pagelle

Posted on gen 24 2016 - 11:22pm by Valerio

SZCZESNY 6

Due tiri: uno a piegargli le costole, l’altro imparabile. Per il resto assiste al trionfo della noia limitandosi a bloccare un paio di palloni e al solito lavoro da playmaker.

 

MANOLAS 6

La sua interpretazione della difesa a tre è piuttosto semplicistica: basta spostarsi dieci metri più a destra. Fatto sta che non si azzarda mai a supportare la manovra, come un esterno di una difesa a 3 – vedi Barzagli – sarebbe proprio il caso facesse. Per il resto, le solite granitiche sportellate e i soliti piedi di marmo.

 

DE ROSSI 6

Spostato al centro della difesa col doppio compito di chiudere le infinite falle di questa stagione e migliorare l’impostazione, esegue il compito con attenzione e intelligenza. Si sposta in avanti a gol subito, quand’è troppo tardi e di senso ne è rimasto poco.

 

RUDIGER 5,5

Sgraziato come il peggior Zebina, si prende un giallo e un paio di gomitate dando la sensazione di poterla combinare grossa in qualsiasi momento. Stavolta non esagera, limitandosi a tenere in gioco Dybala sul gol.

 

FLORENZI 5

A quattro, a tre, a cinque, da difensore, da centrocampista, da attaccante: il Florenzi degli ultimi tempi, da vero jolly, riesce ad andare in difficoltà in qualsiasi posizione. Si presenta in avanti due volte: nella prima spedisce il pallone a Porta Palazzo, nella seconda lo regala a Evra dando il via all’azione del vantaggio bianconero. Nonna non sarà contenta.

 

PJANIC 5

Isterico e piagnone fin dal primo istante, arranca nella posizione del Pizarro che fu senza riuscire a incidere. Chiaro che – per ruolo, tecnica e aspettative – l’arrivo di Spalletti è per lui particolarmente complicato. Da idioti, però, l’ennesima protesta che porta al giallo.

 

VAINQUEUR 6,5

Il migliore della Roma. L’arretramento di De Rossi gli consegna una maglia in mezzo al campo, nel suo ruolo, dove può fare quello che sa fare: recuperare palloni, dare spallate, presidiare la zona. Se non gli chiedete passaggi che vanno oltre i tre metri, l’amico Willy è il vostro uomo.

 

NAINGGOLAN 5

In settimana Spalletti gli ha fatto provare fino alla nausea i movimenti che regalarono un’inaspettata impennata alla carriera di Perrotta. Lui, che di qualità non ne ha certo di meno, prova a fare tutto quello che gli si chiede: corre, tampona, si inserisce. Peccato manchi il tocco divino di quel genio che ha reso grande perfino Perrotta.

 

DIGNE 5,5

Come ormai da tempo palesa una condizione fisica in evidente calo. Nulla da dire però su impegno, concentrazione e generosità: non è colpa sua se chi ha costruito questa squadra s’è dimenticato del suo sostituto.

 

SALAH 4,5

Il nulla assoluto.

 

DZEKO 5

Essere l’unica punta contro la difesa della Juve non lo si augura nessuno, lui però mette tutti d’accordo: che sia su lancio lungo o rasoterra, che sia in profondità o sui piedi, lui comunque non ne struscia mezza. Nessun tiro in porta in 90’: d’altronde sarebbe stato il contrario a fare notizia.

 

KEITA S.V.

Chi si rivede.

 

SADIQ S.V.

Non mancherà occasione. Specie se Dzeko continuerà così.

 

SPALLETTI 6

La coperta di questa squadra sembra cortissima: o ti difendi o tiri in porta. Entrambe le cose, in questo momento, sembrano pura utopia. Il mister prova a stravolgere tutto, spostando le pedine sia prima che durante la partita. Le sensazioni sono due. La prima: seppur lentamente, il mister sembra aver cominciato a capire la squadra. La seconda: quando l’avrà capita in pieno il difficile sarà convincerlo a restare.

 

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Quando gioca la Roma, il mondo si ferma. Quando riparte, per sopravvivere scrivo sceneggiature.
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