La commozione di Iker e le amnesie della Gazzetta

Posted on lug 14 2015 - 7:04am by Redazione

Riportiamo oggi un commento sulla Gazzetta a firma Mimmo Cugini, che prendendo a pretesto l’addio di Casillas al Real, coglie l’occasione per tessere un’apologia della Juventus un tantino azzardata, visto l’argomento:

A Gigi Buffon non succederà mai quello che è toccato a Iker Casillas. Le lacrime dell’ormai ex portiere del Real Madrid nel ventre del Bernabeu hanno colpito dritto al cuore del popolo madridista. Via da casa sua perché non lo vogliono più: dopo le stagioni passate a dividere la porta con altri portieri adesso hanno deciso di fare a meno di lui. Florentino Perez è così e ne sa qualcosa Carlo Ancelotti. Il nuovo Real di Benitez avrà De Gea tra i pali, Iker giocherà nel Porto le sue ultime stagioni dopo 725 partite coi blancos. Non è più glamour, ormai è un uomo sposato e la sua storia con la giornalista Sara Carbonero non fa più notizia. Sono una famiglia e hanno un figlio, gli effetti mediatici del bacio in diretta tv dopo la vittoria della Spagna al Mondiale del 2010 sono evaporati. E il Real ha bisogno di nuovi personaggi alla moda e così brucia l’ennesimo totem del madridismo, il capitano troppe volte messo in discussione dagli allenatori e mai abbastanza difeso dal club. Uno dei portieri più forti del mondo negli ultimi dieci anni, un titolo spesso conteso proprio a Buffon. Tutta un’altra storia quella di Gigi Buffon che alla Juve è arrivato dopo sei stagioni in serie A con la maglia del Parma e che al club bianconero ha deciso di dedicare tutto se stesso, la prossima sarà la quindicesima stagione in maglia bianconera. Fedeltà assoluta, stagioni di grandi successi con l’unico rimpianto di quella Champions che Gigi ha visto da vicino nelle finali di Manchester contro il Milan e di Berlino contro il Barcellona, ma non è mai riuscito ad alzare al cielo. In Europa ha vinto solo una Coppa Uefa, con la maglia del Parma, troppo poco per un portiere del suo livello che almeno in maglia azzurra ha provato la gioia di vincere quella Coppa del Mondo che quattro anni dopo sarebbe finita nelle mani di Casillas. Ma Buffon non sarà mai lasciato da solo a dare l’addio come è capitato a Casillas, tristemente abbandonato davanti ai giornalisti senza nessuno del Real Madrid, che ha cercato di rimediare alla gaffe salutando sul sito internet «il miglior portiere della storia del Real Madrid e del calcio spagnolo». Quando la Juventus ha annunciato il rinnovo del contratto di Gigi Buffon che lo porterà in maglia bianconera alle soglie dei quarant’anni, al fianco del portiere c’era il presidente Andrea Agnelli. Segnale forte e inequivocabile, ripetuto soltanto in occasione del rinnovo del contratto di Claudio Marchisio. Sempre insieme, nel bene e nel male. Fedeltà assoluta di Gigi, fiducia totale della società nei suoi confronti. Insieme fino all’ultima partita della carriera di Buffon, che non subirà l’umiliazione di un addio come quello di Iker Casillas.

Infatti la Juve non umilierebbe mai, costringendolo a chiudere la carriera altrove, uno come Buffon. O come Del Piero…

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