Il bollettino medico della Roma, per Salah, parla di 4-6 settimane di stop.
Fortunatamente già la prima settimana passerà senza giocare. Poi, però, le partite non mancheranno e saranno anche molto importanti. La Roma non deve perdere terreno prima di Natale. Nel prossimo ciclo(che Salah salterà per buona parte) si concluderà il girone di Champions, si andrà a Torino contro i granata e a Napoli nel giro di due trasferte consecutive. Gli ostacoli ci saranno, e saranno ravvicinati.
Serviranno tutti per sopperire all’assenza di Salah. Sostituti numerici, ovviamente. Perché la classe anarchica dell’egiziano è unica nel suo genere. E’ un genio diverso, Salah.
Ma diamo un’occhiata a quello che abbiamo in casa.
Innanzitutto c’è Iago Falque. Il soldatino è un ottimo giocatore, una garanzia di costanza e di equilibrio se dall’altra parte del campo hai le folli sgroppate di Gervinho.
Poi c’è Florenzi, altra garanzia anche quando viene spostato in avanti.
Infine Iturbe, che in comune con Salah ha l’anarchia. Molto meno il genio. Finora l’argentino si è dimostrato solo un “caciarone”, inutile alla causa le rare volte in cui è partito titolare. Recuperare anche lui sarebbe un capolavoro vero, ma al momento la cosa sembra molto difficile. Attacchiamoci al fatto che un mese e mezzo fa dicevamo cose simili anche di Gervinho, quindi non poniamo limiti alla Provvidenza. Se fosse l’A.B. (Anno Buono), anche questo miracolo potrebbe riuscire.
Dario
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