Le parole di Garcia dopo la partita di Firenze. Il tecnico conferma la serata di grazia anche davanti ai taccuini dei giornalisti. Lucido come nel preparare la partita. La Roma come un branco famelico è ciò che vogliamo vedere sempre. Ecco il mister giallorosso nell’articolo di Guido D’Ubaldo sul Corriere dello Sport.
Avreste dovuto vederlo Garcia nei minuti finali, quando è scattato dalla panchina per rimproverare uno dei suoi collaboratori perchè aveva rimandato in campo troppo velocemente un pallone finito fuori («Nel calcio conta ogni dettaglio…»). Avreste dovuto vederlo urlare contro il guardalinee, per un fallo laterale assegnato secondo lui all’incontrario. Il tecnico francese ha fatto tutte le scelte giuste, ha trasmesso alla squadra convinzione e consapevolezza nei propri mezzi per vincere questa sfida scudetto: «Il successo è arrivato perché i ragazzi sono stati intelligenti tecnicamente e tatticamente, hanno seguito il piano di gioco. L’abbiamo sbloccata subito con un gran gol di Salah che ha giocato la sua partita anche sotto pressione. Poi ci siamo messi in blocco a metà campo e ripartendo abbiamo trovato il secondo gol». Un’organizzazione perfetta. Una vittoria costruita a tavolino, con due frecce come Salah e Gervinho che sono stati imprendibili: «E’ la dimostrazione che in questa squadra ognuno lavora per il branco e tutti lo fanno con il cuore e con le qualità. Non era semplice per Salah e Gervinho difendere sulle fasce e poi ripartire in contropiede ma l’hanno fatto benissimo e sono stati pericolosi». La partita l’aveva preparata proprio così: « E’ stata una Roma da due volti, avevamo deciso di pressare alto fino al gol e al vantaggio siamo stati pronti ad abbassarci per affidarci al contropiede. Lo abbiamo fatto bene. I ragazzi tatticamente e mentalmente sono stato fortissimi. Hanno dato tutto per il branco e il branco è stato ricompensato». La Roma ha lasciato il possesso palla alla Fiorentina ma non ha mai sofferto: «E’ stata una partita che conterà sul piano difensivo, è importante che Gervinho e Salah si sacrifichino. Hanno raddoppiato sulle fasce. Ma abbiamo visto che pur facendolo sono stati pericolosi. Mi è piaciuto vedere che potevamo colpire in due modi: attacco manovrato e contropiede. Ma questa squadra sa che può fare tutto con umiltà. Anche saper gestire il primo posto». Garcia ringrazia i suoi giocatori, anche quelli che sono entrati nel corso della partita: «Vainqueur ha capito quello che volevo da lui, Dzeko è stato prezioso, ha lottato tanto, ci ha permesso di salire. Non è ancora al cento per cento, ma ha giocato tutta la partita. Presto i compagni lo aiuteranno a fare gol. De Rossi penso che sarà recuperabile contro l’Inter. Farlo giocare non è stato un rischio, ma ha fatto bene ad uscire. Mercoledì non ci sarà, peccato per la squadra, bene per lui che potrà guarire». Ha deciso poco prima di andare in campo di far giocare Salah: «Ho parlato con lui, l’ho visto molto tranquillo, mi batto con lui perchè non parla ancora italiano, solo inglese ed egiziano. Non può aver detto niente di offensivo a Orsato, che in quella occasione ha esagerato, ma ha arbitrato bene». Il tecnico francese ha qualche messaggio da inviare ai detrattori: «Fino a poco tempo fa eravamo tutti scarsi, dal direttore sportivo ai giocatori. Ora il primo posto non ci fa diventare di colpo i favoriti. Facciamo la nostra strada che al momento ci piazza al primo posto. Faccio i complimenti ai tifosi che erano a Firenze, abbiamo bisogno di loro anche all’Olimpico: prima della gara di esordio della stagione ho detto che tutti insieme possiamo fare grandissime cose. Noi crediamo in noi, ma vogliamo essere umili».
Ieri Garcia a Sousa l’ha “incartata”.



