L’assenza di Pjanic è la peggiore a cui dover far fronte, nella Roma perché non abbiamo in rosa un centrocampista con la qualità di Mire. Non c’è un altro giocatore in grado di accendere il gioco giallorosso senza sbilanciare la squadra.
Passiamo in esame gli scenari possibili.
Sostituire il bosniaco con un altro centrocampista, mantenendo più o meno la formazione della partita contro la Juve. Keita, con De Rossi che tornerebbe a metà campo. Oppure uno tra Vainqueur e l’oggetto misterioso Ucan. Il “contro” di una soluzione simile è il fatto che sostituendo un giocatore dalla tecnica superiore come Pjanic con un comune mortale si rischierebbe un appiattimento del gioco e il rischio di una squadra troppo compassata, col solo Nainggolan capace di dare una scossa. Della serie, ci pensino i tre davanti.
Altra ipotesi, per sopperire alla mancanza della qualità di Pjanic, l’inserimento di Totti. Il problema in questo caso sarebbe quello di dover stravolgere la Roma che avevamo visto contro la Juventus. Impossibile il Capitano a centrocampo, si potrebbe immaginare un 4-2-3-1. Ma con Salah, Totti e Falque nel terzetto dietro a Dzeko, il rischio sbilanciamento c’è.
La seconda soluzione, a naso, ci sembra la più logica. Anche per dare un po’ di spazio a Totti, finora rimasto sempre a guardare. Se Francesco dovesse essere preso in considerazione solo come vice-Edin, lo vedremmo rarissimamente in campo quest’anno.



