Riportiamo, a firma Cappelli-Scarpa su Repubblica Roma, le ultime novità sull’iter che porterà alla costruzione dello stadio della Roma. Tra lungaggini, ricorsi dei comitati di quartiere e ambientalisti di professione, speriamo se ne esca al più presto. La Roma ha bisogno del suo stadio.
La Procura ha aperto un fascicolo sulla cubatura concessa da Roma Capitale per la costruzione del nuovo stadio e di tutta l’area circostante: parco giochi, centri commerciali, grattacieli, parcheggi. Cubatura non prevista dal piano regolatore. Si è trattato di una procedura regolare? Tutto parte da alcuni esposti presentati da comitati di quartiere e sui dubbi sollevati da Italia Nostra La procura ha aperto un fascicolo, per ora senza indagati e senza ipotesi di reato. Nel mirino del pm Mario Dovinola è finita la delibera del consiglio comunale del 22 dicembre 2014 dedicata anche allo Stadio della Roma a Tor di Valle – Studio di fattibilità. «L’amministrazione, muovendo dall’attuale previsione di Piano Regolatore Generale* secondo il quale l’area dove dovrà sorgere il complesso potrà essere edificata per circa 112mila metri quadri, decide l’ampliamento della superficie. Sentendosi in questo legittimata perché «se si applica l’indice previsto per i parchi tematici (l’area ricade infatti per la maggior parte nella componente “Verde privato attrezzato” del Prg vigente ). considera «che tale previsione possa subire delle modifiche a seguito del diverso profilo che la realizzazione dello Stadio e delle opere infrastrutturali di maggiore e più rilevante interesse, di livello urbano, se non ancora superiore, le imprimono*. In particolare, continua la delibera, «l’intervento proposto, dopo la sua completa attuazione ed ultimazione*, trasformerà una parte della città con la sua «concentrazione di funzioni di livello urbano e metropolitano, stretta connessione con le reti di comunicazione e il contesto locale, elevata accessibilità. E questo la renderà comparabile alla componente di Prg centralità urbane e metropolitane a pianificazione definita Si ritiene congruo definire la potenzialità edificatoria massima. continua la delibera, «in relazione alla sua sostenibilità urbanistica ad esito della realizzazione delle opere infrastrutturali, complessivamente, in 354mila metri quadri (49mila metri quadri di stadio e 305mila metri quadri del Business Park )» La delibera approva perciò una variazione urbanistica. Ora la procura vuole capire se questo aumento di cubatura è stato regolare oppure se si è trattata di una forzatura.

