Spalletti è stato intervistato da Radio Anch’io.
Sulla sua nuova esperienza a Roma ha affermato: “Non ho trovato molte differenze rispetto alla prima esperienza. Mi aspettavo discorsi diversi, ma alla fine sono sempre gli stessi sull’ambiente. Si è diffusa l’idea che qui non si può lavorare, è un alibi ed è il nostro nemico numero uno. Qui ci sono tutte le qualità per lavorare bene. Dobbiamo avere la responsabilità di sfruttare questo grande privilegio ed imporre il nostro stile, ‘ruzzando’. Non abbiamo ancora solidità mentale, che è la differenza tra un vincitore ed un ipotetico vincitore”. “Senza dialogo non c’è conoscenza. Le persone possono dubitare di ciò che dici, non di ciò che fai. Questione fisica? In poco tempo è più facile intervenire sull’aspetto psicologico. Se si è squadra, si può sopperire ai momenti di difficoltà”.
Su Totti ha detto: «E’ sicuramente uno dei calciatori più importanti che ho, ma purtroppo devo fare anche scelte difficili da allenatore della Roma. Devo dimostrare di gestire correttamente il gruppo. Prima era infortunato, ora si sta allenando bene. Deve parlare con il presidente, io non voglio interferire con lui, che è la storia della Roma. Spero che chieda quello che gli suggerisce il cuore. Io sarò sempre al suo fianco, ma ho un ruolo e devo rispettare la squadra. Vorrei che ci fossero più giocatori come lui». Non sfugge il passaggio della scelta da fare col cuore, quasi a sottolineare come il Capitano sia spesso stato influenzato da chi gli ronza intorno.
Poi il mister ha parlato dell’uomo del giorno, ovvero El Shaarawy: «E’ un talento, abbina tecnica ed estro alla velocità, può vincere da solo le partite. E’ anche un bravissimo ragazzo, molto semplice, nonostante il look. Deve crescere per mentalità e carattere, che sono importanti per questo livello di calcio».
Infine Spalletti ha affrontato il tema Sabatini e il discorso riguardante il futuro: “Io, prima di tutto, devo pensare a convincere la società che io possa continuare a lavorare qui. In caso di risultato positivo, e non parlo solo di classifica, da parte mia ci sarà la volontà di continuare a lavorare con gli attuali. Sabatini ha dimostrato di essere tra i più bravi nel suo ruolo. Ad Empoli ho avuto un grande messaggio dalla squadra, anche chi è rimasto fuori si è dimostrato lupo affamato”. “Se io rimango alla Roma, voglio avere la possibilità di poter competere per lo Scudetto. Secondo in classifica ci sono arrivato già diversi anni. Contro il filotto della Juventus di questi anni non puoi farci niente, ha dimostrato grande solidità mentale”.


