Völler: “Roma, dammi un punto”

Posted on nov 4 2015 - 7:19am by Redazione

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Il Corriere dello Sport ha ospitato ieri Rudi Völler. Vi riportiamo l’intervista a cura di Maida. Sperando che l’auspicio del Tedesco non si avveri.

«Mamma mia, che giornata. Come al solito il tempo è bello qui» Rudi Völler guarda il cielo tornano con un pizzico di sana nostalgia Roma è la città di sua moglie Sabrina («che però ora parla benissimo il tedesco…») ed è il posto dove da calciatore è stato amato di più. Sensazioni romane. Non ha vinto scudetti, ha dovuto trasferirsi al Marsiglia per sollevare la Coppa dei Campioni, ma il legame che ha stabilito con la Roma in cinque stagioni strane e intense non ha avuto eguali, né prima né dopo. Tanto da spingerlo a tornare, contro ogni logica, in uno sfortunato mese da allenatore nel 2004. leri, prima di una partita speciale, Voller ci ha fatto visita in redazione per parlare di presente e passato, con un andirivieni di ricordi e progetti che ha lasciato correre volentieri, inarrestabili. Porta lo stemma del Bayer Leverkusen sulla giacca ma proprio da quella parte, all’altezza del cuore, le emozioni percorrono il tempo in libertà Völler non è un avversario qualunque per la Roma. Anzi, non è proprio un avversario. Ci racconti quest’emozione, Rudi. «E’ particolare. E strana. Non vengo a Roma per molto tempo poi mi capita due volte in poche settimane, prima con la Lazio e poi con la Roma. E’ stato un bel momento, il playoff di Champions League, ma Cuore giallorosso «i tifosi mi amano per l’impegno che ho messo ma sbagliai a dire sì alla panchina» lasciatemi dire una cosa ora che l’ho vinto». Cosa? «Non dovrebbero affrontarsi ad agosto due squadre di campionati così importanti. Si lotta per una stagione intera per questo obiettivo, poi basta una partita sbagliata e sei fuori. Non è giusto, andrebbe cambiato il regolamento sulle teste di serie». Contro la Roma è uno spareggio per la qualificazione. «Non è sorprendente. Già nel giorno dei sorteggi avevamo capito che la lotta per il secondo posto sarebbe stata tra noi e loro. Il Barcellona è fuori concorso». Si accontenterebbe di un pareggio? (fa una smorfia, muove la testa da un lato) «Sì, perché no. Per il Bayer sarebbe un buon risultato. La Roma è una grande squadra e lo ha dimostrato all’andata». L’altro Rudi, Garcia, è tornato da Leverkusen con tanti rimpianti «E’ stata una partita pazza. Se sul 2-0 avessero chiesto alla Roma di firmare il 2-2, chiunque avrebbe accettato. Invece poi siamo stati noi a recuperare». Garcia assomiglia al suo Schmidt? «Sicuramente. Sono due tecnici che amano giocare a pallone e vanno all’attacco. lo dimostra». E a proposito di duelli: tira meglio le punizioni Pjanic o ll suo Calanhoglu? «Al momento Pjanic. Ma mi auguro che Hakan ne abbia in serbo una per questa partita Glielo dico spesso in allenamento. Lui ha le qualità per essere decisivo». Cosa pensa del campionato italiano? (guarda il nostro giornale sul tavolo) «Leggendo la classifica, c’è grande equilibrio. E’ divertente. Da noi non è così, visto che il Bayern costringe a giocare per il secondo posto. No chance per gli altri, ti distruggono. Il Bayern non è la squadra più forte di Germania, è la squadra più forte d’Europa». Più del Barcellona? «Nella rosa senz’altro. Il Barcellona può competere con gli undici ma le risorse che ha Guardiola in panchina non le ha nessun altro». Guardiola che fa a fine stagione? Si parla di Ancelotti al Bayern. «Ho letto ma ne so poco. Credo dipenda essenzialmente da Pep». il migliore è proprio Guardiola? «Non saprei. Sicuramente è bravo ma quando hai certi giocatori… Ha allenato Barcellona e Bayern, il meglio». La Juventus non può inserirsi come lo scorso anno in Champions? «Per me contro il Bayern è dura per tutti». La Roma a che livello è? «Ha una grande qualità offensiva: penso a Dzeko, Salah, Pjanic. E Gervinho, che stava per essere venduto. Non lo dico perché sono legato a questo club ma penso abbia buone possibilità per lo scudetto». Dzeko però fatica a segnare, come successe a Völler nel primo anno romanista. «Edin è un attaccante esperto e presto tornerà a fare tanti gol però non contro il Bayer..». La sua Roma non era così forte. «Vincemmo una Coppa Italia in cinque anni. Ma era difficilissimo lottare contro il Napoli di Maradona e il Milan degli olandesi». La solita diatriba: più forte Maradona o Pelè? « Per me Maradona, per Beckenbauer Pelè. Ne discutiamo spesso. Credo che ognuno si affezioni al giocatore che ha conosciuto da vicino». A Maradona ha dato un dispiacere proprio all’Olimpico: la finale mondiale del ’90. «Eravamo più forti. Secondo me avremmo vinto anche il Mondiale 1986 in Messico, se Burruchaga non avesse segnato il gol decisivo (3-2, ndr) appena prima dei supplementari». Germania campione del mondo con un rigore molto dubbio procurato da Völler. «Rigore c’è quando arbitro fischia, diceva Boskov. Scherzi a parte, l’arbitro valutò la somma dei falli e alla fine lo concesse, il rigore». Perché è nato un feeling cosa forte tra Völler e la Roma? «Non me lo sono mai spiegato. In fondo non ho nemmeno segnato tutti questi gol, era un periodo difficile. Forse è perché ho sempre dato il massimo in campo». Quando l’hanno richiamata nel 2004, non ha saputo dire dl no. «Eh già. Fui l’uomo sbagliato nel momento sbagliato. Anche mia moglie che è romana mi consigliò di non accettare. Non conoscevo nemmeno i calciatori della rosa, venivo da quattro anni da ct della Germania, ero stanco. Ma mi chiamarono Totti e Baldini, accettai pur sapendo di sbagliare. In due settimane capii che non potevo essere utile e dopo la partita di Bologna mi dimisi. Serviva un italiano al mio posto e lo spiegai ai dirigenti. Poi Del Neri fece peggio di me ma questo è un altro discorso».

Rudi Völler. Un uomo che, come lui stesso ha dichiarato, ha vinto solo una coppa Italia in cinque anni. Però Roma lo ha amato e chi se lo ricorda lo ama ancora. Stasera sarà un avversario, ma non sarà mai un nemico.

Bayer Leverkusen manager and former As Roma's player, Rudi Voeller, disembarks at Fiumicino Airport with the team, 03 November 2015, on the eve of soccer Champions League match between As Roma and Bayer Leverkusen at Olimpic Stadium in Rome. ANSA / TELENEWS

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