Verona-Roma e Roma-Juventus. Il primo paragrafo del campionato della Roma dice questo. Non sarà un avvio affatto facile. Già la trasferta da Toni e Pazzini non sarà liscia, della Juventus non c’è neanche bisogno di parlare. Serve una Roma vera da subito. Il clima non è dei più sereni in città, e non ci possiamo permettere di piombare nella depressione sin da subito. A parte l’anno delle dimissioni di Spalletti, di solito quando la Roma parte male, finisce peggio. Sarebbe bello dare subito un segnale forte al campionato. La Juve ha perso molto e non sappiamo se il saldo tra cessioni e acquisti sarà positivo. Per questo già un colpo in un senso o nell’altro può iniziare ad indirizzare la stagione. Dare o togliere sicurezze. Dire che non cambia incontrare una squadra prima o dopo va bene se si parla di Carpi o Frosinone. Sennò cambia eccome. Arrivare alla pausa tra la seconda e la terza di campionato con le ali ai piedi farebbe tutta la differenza del mondo qui a Roma. Ovviamente non ci sono garanzie per questo. Però c’è bisogno che la società faccia il possibile per far sì che ciò accada. Quindi deve svegliarsi e chiudere le trattative che riguardano Dzeko, Salah e reperire prima possibile i terzini. A volte sembra di parlare di due società diverse: una guarda a mille progetti proiettati al futuro, un’altra aspetta gli ultimi giorni di mercato, e dunque toglie tempo e dà alibi all’allenatore, per reperire risorse vitali in ruoli importantissimi.
Il calendario, i luoghi comuni e la sveglia
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