Mercoledì sera, per la serie «proviamole tutte», i giocatori della Roma sono andati a cena insieme. Un po’ per stemperare l’aria pesante che aleggia in città, un po’ perché evidentemente le carote non piacciono molto. Tutti a Vitinia al ristorante della famiglia Florenzi. Garcia è arrivato in tempo soltanto per il dessert.
L’iniziativa che ci sembra invece più degna del nostro sarcasmo è quella della società. Infatti la Roma è in “ritiro” da ieri sera. Le virgolette sono d’obbligo, perché non si capisce bene che senso abbia un ritiro a quattro giorni da una sconfitta sanguinosa come quella di domenica scorsa e a neanche quarantotto ore dal successivo impegno, a Torino. Se la scelta fosse stata punitiva si sarebbe applicata già nelle ore dopo la partita contro l’Atalanta, se invece doveva servire a ricompattare il gruppo e a cercare un po’ di tranquillità non si sarebbe attesa la sera prima di quello che sarebbe stato un normale ritiro pre partita in trasferta.
Insomma, il solito teatrino a firma As Roma, che non sa decidere e o che decide a metà.
Sicuramente più utile la cena organizzata da Florenzi.

