Benatia, sogno ad occhi aperti

Posted on ott 12 2015 - 8:42am by Redazione

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Il fermo imposto dalle Nazionali ci lascia la possibilità di approfondire temi che con il campionato passano in secondo piano. Oggi tutti i giornali parlano del mercato che verrà, quello di gennaio. Un mercato ancora non vicinissimo ma dove la Roma non può “bucare” come l’anno scorso.

Riportiamo l’articolo di Maida sul Corriere dello Sport che fa il quadro della situazione e dove si parla del possibile ritorno di Benatia. Impressione personale, la trattativa è improbabile per mille motivi, tutti economici.

Benatia è stata la cessione più sanguinosa da molti anni a questa parte, che ha provocato un cedimento strutturale nella Roma. Le dichiarazioni di ieri di Sabatini più che un’apertura ad una trattativa sembrano il sogno di un dirigente. Certo è che con un centrale come Mehdi la Roma tornerebbe in pole position.

Fa ridere l’alternativa, riportata nell’articolo. “Benatia o Sakho”. Con tutto il rispetto, dovendo fare un paragone col mercato estivo, il ritorno di Benatia varrebbe quanto l’acquisto di un top player alla Dzeko. Sakho, al massimo, aggiusterebbe un po’ le cose. Tra i due ci sono svariate categorie di differenza.

L’aggiornamento non è stato completato: la Roma cerca nuovi software compatibili con il proprio sistema operativo. Qualcosa va migliorato nell’assetto difensivo, ad esempio, aspettando il pieno recupero di Castan e la guarigione definitiva di Rüdiger. E così Sabatini si già mosso, con molto anticipo «perché il mercato dura tutto l’anno», per consegnare a Garcia un centrale di livello a gennaio. Garcia, in verità, già si era espresso in estate quando aveva visto Castan in allenamento: non vendiamo Yanga-Mbiwa, che è un giocatore affidabile e già conosce la squadra; ma se proprio dobbiamo, Garcia già in estate aveva indicato il reparto che aveva bisogno di essere rinforzato, sostituiamolo con un professionista di pari livello, senza scommettere sulle ginocchia altrui. Sabatini ha recepito e, sorpreso in positivo dall’offerta da quasi 10 milioni del Lione per Yanga-Mbiwa, ha chiesto al Liverpool la disponibilità a cedere in prestito Mamadou Sakho, roccioso francese. In Inghilterra hanno detto no e per tutta risposta Sakho ha rinnovato fino al 2018. Ma adesso il Liverpool ha cambiato manager: al posto di Rodgers è arrivato Jürgen Klopp, che potrebbe chiedere altre risorse in difesa. Tra l’altro, finora Sakho ha giocato solo tre partite in campionato. Le ultime. Non era un titolare intoccabile nemmeno con Rodgers quindi. L’altra idea che stuzzicherebbe molto la fantasia dei tifosi, è il ritorno di Mehdi Benatia. Le polemiche dell’estate scorsa sono state abbondantemente superate, lo stesso Pallotta ha avuto un colloquio chiarificatore con il giocatore a Monaco in occasione di Bayern-Roma, perciò un eventuale Benatia-bis sarebbe possibile. E il giocatore, che già in estate aveva sperato di tornare in Italia tanto da aver contattato sia la Roma che l’Inter, è pronto a spingere per lasciare la Baviera, dove evidentemente non si è adattato bene. Ma non va dimenticato un aspetto: la Roma ha ceduto Benatia per una cifra molto alta (vicina ai 30 milioni, bonus inclusi) e Benatia ha firmato con il Bayern un contratto molto remunerativo (4 milioni a stagione). Perché si trovi un accordo, ammesso e non concesso che il Bayern lo conceda in prestito fino a giugno, Benatia dovrebbe accettare una robusta decurtazione di stipendio. Tra l’altro, la Roma deve considerare il caos regolamentare: mentre le restano posti liberi per i giocatori formati in Italia, un inserimento esotico comporterebbe l’esclusione di un altro giocatore. Dovendo (auspicabilmente) anche aggiungere a gennaio Strootman, Sabatini valuta se sia opportuno piuttosto immaginare un difensore che non ponga limiti di tesseramento. In Italia sono stati valutati i profili di Ranocchia (Inter) e Tonelli (Empoli). Ma poi sono stati scartati. Intanto è prevista almeno un’importante operazione in uscita: la cessione definitiva di Seydou Doumbia, in prestito al Cska Mosca fino a gennaio e destinato al Pechino per circa 10 milioni. Verranno utili per migliorare il bilancio da presentare all’Uefa il 30 giugno 2016 (quello appena pubblicato era in perdita di 41 milioni). Probabile anche la partenza in prestito dello slovacco Gyomber, mentre la situazione di Iturbe è vincolata alle prossime settimane. Se continuasse a restare lontano dalla formazione titolare, potrebbe essere lui a chiedere di andare via. Il Genoa, al di là delle dichiarazioni piccate del presidente Preziosi, rimane molto interessato dopo la curiosa vicenda dell’estate scorsa in cui l’affare era saltato quando mancavano solo gli autografi.

 

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