Come primo avversario alla Roma poteva andare meglio. Del lato destro della classifica il Verona è sicuramente una squadra con valori interessanti.
Prima di tutto c’è Toni, che a 38 anni resta una garanzia. Poi diciamo che Mandorlini ha due possibilità: giocare con il 4-3-1-2 affiancando Pazzini al bomber emiliano e dietro di loro uno tra Gomez e Jankovic (ma attenzione al talentuoso ex livornese Siligardi), oppure virare su un più prudente 4-3-3 con Toni punta centrale e due tra Jankovic, Sala e Gomez ai lati. Il tridente dell’anno scorso. Probabile il centrocampo a tre, con Sala se non scalasse in avanti, il collaudatissimo Hallfredsson e un ex romanista al centro: Greco o Viviani. La difesa scaligera è sicuramente il punto debole della squadra, coi soliti lentoni Marquez-Moras al centro. Sulle fasce Pisano da una parte e il neo acquisto Souprayen dall’altra.
Non è un avversario impossibile, questo Verona, ma merita attenzione. Sia la Roma che i gialloblù, con le dovute proporzioni, hanno nei rispettivi attacchi il reparto migliore. Temibile lo spauracchio Pazzini, ma tatticamente crediamo che la difesa giallorossa sarebbe più in difficoltà con la velocità di Sala e Gomez sugli esterni.
Poi, se nella Roma accenderanno la luce i tre davanti, rileggeremo questo articolo con un sorrisetto sarcastico.

