Fioccano le indiscrezioni e le ipotesi su quando arriverà a Roma l’attaccante bosniaco. Ma Sabatini è sempre attivo anche sul terzino sinistro e nello sfoltimento della rosa. Ecco l’articolo di Maida sul Corriere dello Sport.
Stadio Mestalla, Valencia, sabato 8 agosto: Edin Dzeko in campo con la maglia della Roma. E’ un’ipotesi molto concreta su cui stanno lavorando i dirigenti, anche ieri riuniti in conference call per affrettare la conclusione dell’affare contro il City. Ormai non ci sono più dubbi, Dzeko sta arrivando. Resta solo da capire quando. E dipende essenzialmente da due dettagli: 1) le modalità di pagamento, con l’inserimento dei bonus, per una valutazione complessiva che sfiorerà i 20 milioni; 2) i diritti di immagine che il manager del giocatore sta trattando con il City, una specie di buonuscita che Dzeko ritiene di meritare. VIAGGIO. Ma sono davvero sottigliezze in un’estenuante negoziazione che è giunta alle battute finali. Non è più interesse di nessuno Dzeko in verità sperava di partire per Roma già domani, per poi partire con la squadra per assistere all’amichevole di mercoledì con il Barcellona, ma è stato frenato, dal momento che la firma sui contratti ancora non è stata messa. Lui, come è ormai noto a ogni sanpietrino di Roma, ha già dato l’ok a un contratto di cinque anni alla cifra di 4,5 milioni netti a stagione. E così Rudi Garcia, che ha vinto un campionato con il senegalese Moussa Sow al centro dell’attacco del Lille, si ritroverà tra le mani il centravanti che chiedeva: un campione capace di risolvere il problema del gol, il risolutore nelle situazioni di stallo. TERZINI. E il mercato della Roma non finisce qui. Arriverà sicuramente un terzino sinistro che dia garanzie per fare il titolare. Il preferito di Sabatini -non è più un mistero – è Layvin Kurzawa, mancino del Monaco nel giro della nazionale francese. Ma da Montecarlo, dove il dirigente è tornato di recente dopo il blitz di giugno, non hanno abbassato le pretese: servono 20 milioni. Per questo Sabatini è tornato a trattare Lucas Digne con il Psg, puntando al prestito con diritto di riscatto. Digne, classe ’93, non ha un grande feeling con Blanc mentre piace a Garcia, che lo ha allenato al Lille. Per il momento a Parigi non sono convinti di accettare le condizioni della Roma. Preferirebbero una cessione definitiva o almeno un prestito con obbligo di riscatto. E’ tutto in ballo. Anche il brasiliano Adriano, che sembrava in posizione defilata, è tomato in corsa. E l’amichevole di domani al Camp Nou tra Barcellona e Roma può facilitare un eventuale accordo, finora rifiutato dai catalani. Più lontani infine gli altri francesi, Masuaku dell’Olympiacos e Tremoulinas del Siviglia: costano un patrimonio. CENTRALE. Se poi, come è probabile, Romagnoli andrà al Milan, Sabatini comprerà un difensore centrale. O meglio, cercherà una soluzione non molto dispendiosa per consegnare a Garcia un’alternativa valida a Manolas, Castan e Yanga-Mbiwa. Qualche nome sondato: Heurteaux dell’Udinese, Toloi del San Paolo. Toloi ha il vantaggio di aver già giocato sei mesi nella Roma di Garcia. Ma su questo fronte ogni sorpresa è dietro l’angolo. Sarà un rinforzo dell’ultim’ora, che Sabatini cercherà di nascondere con cura. STROOTMAN. E attenzione. La Roma a fine mercato potrebbe prendere un centrocampista che rafforzi qualitativamente e numericamente il reparto. Dipenderà dai tempi (e dai modi) di recupero di Kevin Strootman, che è ancora piuttosto lontano dal ritorno in campo. Si era parlato dell’ingaggio di Aquilani, buono anche in quanto prodotto del vivaio per il nuovo regolamento federale, a parametro zero. Il profilo è quello: un giocatore esperto, pronto all’uso e poco costoso. Nel frattempo uno tra Paredes e Uçan potrebbe finire in prestito al Bologna. Più facile che tocchi al primo, perché Uçan è già in leasing alla Roma (è di proprietà del Fenerbahce). Il Bologna, società piena di amici a cominciare dal presidente Tacopina, vorrebbe anche Torosidis. Ma in prestito gratuito: soluzione che non interessa alla Roma.





